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Fotografare ad un concerto

Figlio d'arte, Giovanni Baglioni, è un chitarrista acustico solista. Si è esibito presso il castello di Venere ad Erice (TP) ed io ho effettuato alcune foto per conto di una Banca locale (Bcc di Paceco) che ha sponsorizzato l'evento. Fotografare in queste condizioni non è stato molto semplice perchè la fotografia ad un concerto può riservare qualche problematica che richiede attenzione e preparazione. La location, in montagna, è molto suggestiva e la conoscevo molto bene. Tuttavia alcuni fattori importanti li ho dovuti valutare sul momento perchè, per impegni vari, sono arrivato sul luogo praticamente 10 minuti prima dell'inizio dell'evento.

Avevo con me la 5d2 e la 40d corredate inzialmente dal grandangolo 17-40mm e il Canon 85mm 1.8. Piazzato il treppiede con la 5d ho avviato la ripresa video e ho fatto i primi scatti con la 40d.

Il video non era un imperativo anche considerati i limiti della fotocamera ma ho ugualmente provato a riprendere i momenti salienti. In primo luogo avevo il dubbio per l'audio che, registrato senza una fonte AUX ma direttamente dal microfono integrato, potesse essere pessimo a causa del vento e del rumore del pubblico. Da questo punto di vista mi è andata bene. Il nuovo firmware che permette di controllare il livello manualmente mi ha consentito di impostare bene la sorgente e, grazie anche all'assoluto silenzio del pubblico durante le performance, il risultato è stato soddisfacente e mi ha così arricchito il servizio fotografico con alcuni ottimi spezzoni video dei momenti più importanti.

Venendo alle foto i fattori principali da considerare sono, ovviamente, le luci, artificiali e non. In particolar modo il posizionamento e l'intensità. Infatti, data la ricchezza delle luci colorate e il loro continuo variare, non mi sono posto il problema del bilanciamento del bianco (sarebbe stato inutile) bensì la possibilità di scattare qualche buon controluce per avere effetti particolari. Essendo poi un concerto all'aperto poteva essere d'aiuto una bella luna splendente per avere un pò di luce ambientale ma purtroppo il cielo era completamente buio. A questo punto sarebbe stato fondamentale scambiare 2 chiacchere con l'artista cosa che non sono riuscito a fare e quindi non avevo la minima idea di come comportarmi. Giovanni Baglioni è un artista che si immerge nel suo sound pienamente e il leggero mormorio di alcuni bambini in prima fila lo aveva infastidito. La decisione è stata quindi quella di non invadere minimamente il suo spazio e di mantenermi molto discreto e distante gironzolando intorno al palco ma non salendo quasi mai. Molti scatti ambientati e ravvicinati che avevo già in mente di fare con il Canon 35L e la 5d2 sono andati a farsi benedire insieme ai controluce che mi ero prefissato di fare. Inoltre ho abbandonato l'idea di montare il flash (Canon 580EXII).

A questo punto ho tirato le somme: 2 fari bianchi frontali che si accendevano solo durante gli intermezzi, per il resto luci soffuse e colorate su sfondo completamente nero. Acquisiti i primi 10 minuti di video (presentazioni, interventi iniziali e un paio di brani) ho montato alternativamente i miei 2 fissi luminosi sulla 5d2 impostando la misurazione centrale, in alcuni casi spot, con diaframmi chiaramente spalancati e iso automatici. L'esposizione è stata così corretta sul soggetto e il fattore iso non andava mai oltre gli 800. Anzi molti scatti sono addiruttura a 100 iso!

Non c'era una band ma un chitarrista fermo in piedi i cui soli movimenti erano quelli del capo e delle velocissime mani quindi mi sono concentrato su ritratti con pose parzialmente inclinate cercando di cogliere espressioni del volto significative e la gestualità delle dita di questo soprtendente artista che danzavano sulle corde.

Il lavoro alla fine è stato buono, il cliente è rimasto soddisfatto e Giovanni ha pubblicato le mie foto sul suo profilo di Facebook.

Direi che alla fine è andata bene!

Ciao!
 






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