Il presepe vivente di Custonaci
Sono stato di recente a visitare il presepe vivente di Custonaci con la mia famiglia e l'occasione è stata propizia per scattare molte foto con una atmosfera davvero unica. Questo bellissimo Presepe Vivente si tiene all’interno della Grotta Mangiapane, a Custonaci. Vasta e fedelissima rappresentazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane con oltre 160 interpreti che popolano in bella mostra le locande del presepe con sapiente naturalezza. Il lattaio, il selliere, lo stalliere, il macellaio, il cordaio, il giocattolaio e molti altri artigiani "recitano" i mestieri di un passato non molto lontano che hanno vissuto realmente a Custonaci e nelle zone limitrofe.
Avevo con me la 40D con il Canon EF 35L e ho fatto tutti gli scatti con questa accoppiata senza cambiare nulla, anche perchè la fila di gente era tale da non permettere soste che intralciassero lo scorrere dei visitatori per eventuali cambi di ottiche. Mi sarebbe infatti piaciuto molto poter montare l'85mm per catturare qualche ritratto ma mi sono dovuto accontentare.
Ho scattato rigorosamente senza flash perchè era mia intenzione cogliere l'atmosfera della calda e fioca luce delle lanterne. Ovviamente se avessi avuto un'ottica con apertura minima da F4 in su ciò non mi sarebbe stato possibile dato che a F1,4 ero già al limite con gli iso (400 o 800 nella 40D, a 1600 o 3200 decade troppo la qualità).
Con aperture così ampie il punto di fuoco deve essere posizionato alla perfezione su un punto di maggior interesse perchè è inevitabile avere zone non a fuoco.
In questo caso i punti limitrofi a croce del mirino della 40D mi sono risultati particolarmente utili perchè più performanti di quelli della 5d2.
Tecnicamente ho scattato quasi sempre con una sottoesposizione forzata di -2/3 o uno stop con la misurazione pesata al centro per avere una luce più morbida ed un'atmosfera ancora più intima, spesso chiudendo del tutto le zone d'ombra. Il rischio, dopo aver fatto qualche prova, era di bruciare i volti dei protagonisti per avere qualche dettaglio in più sugli sfondi dato che la maggior parte delle rappresentazioni avevano dei faretti puntati sulle zone più importanti della stanza. Qualche esempio degli scatti che sono venuti, a mio avviso, più interessanti con questa sottoesposizione voluta:
Ultima considerazione importante va fatta sul bilanciamento del bianco che se lasciato su automatico restituisce foto con tonalità fin troppo calde e giallastre. Consiglio di scattare preventivamente una foto su un cartoncino di bianco neutro per avere un bilanciamento più omogeneo e colori più reali in post produzione.



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l'8 gennaio 2011
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